Paura di parlare in pubblico?


Molte persone hanno paura di parlare in pubblico, al punto che, in uno studio inglese, la paura di parlare in pubblico è risultata essere al primo posto tra le fobie delle persone intervistate.

Eppure l’arte oratoria ha origini antiche …

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A questo punto alcune domande sorgono spontanee:

Perchè si ha paura di parlare in pubblico?

Semplice: pur essendo, come hai visto dal video, una pratica antica, al giorno d’oggi non siamo preparati a tenere discorsi in pubblico; non esiste nell’iter scolastico una preparazione in questo senso, quindi, in età adulta, quando ci troviamo nella situazione di dover parlare di fronte ad un pubblico, non essendo abituati, questa è fonte di stress, tensione, per alcuni una vera e propria fobia. E’ normale essere a disagio e non riuscire a dare il meglio di sé in una nuova situazione per la quale non si è preparati, un po’ come se un maratoneta partecipasse ad una maratona senza allenarsi!

Come si affronta la paura di parlare in pubblico? 

1) Accettare la paura: essere consapevoli che chiunque si trova in una situazione di stress quando deve salire sul palcoscenico, anche il miglior oratore. Anzi, lo stress entro certi limiti è produttivo, l’adrenalina ci spinge a dare il meglio di noi, basta imparare a gestirla.

2) Rilassarsi: utilizza strategie di rilassamento, ne esistono molte, vanno tutte bene, l’importante è averne almeno una a portata di mano; ad esempio se hai frequentato il corso di memorizzazione efficace puoi utilizzare la tecnica che hai imparato durante il corso e sfruttare l’aggancio mentale.

3) Utilizzare l’energia in eccesso: l’errore più comune di un relatore in preda al nervosismo è proprio cercare di tenere sotto controllo l’energia nervosa, magari mettendo le mani in tasca o incrociando le braccia per non rischiare di muoverle troppo, o bloccando i piedi in un punto per evitare di camminare nervosamente avanti e indietro, ma questo non fa altro che peggiorare la situazione! Infatti l’energia non può essere soppressa, ma solo gestita, se la si cerca di sopprimere ben presto essa riaffiorerà in altri modi, ed ecco, ad esempio, che si vedono relatori che stando fermi sul posto inizino a dondolare, o a picchiettare il piede nervosamente, oppure a giocherellare con le mani o con qualche oggetto a portata di mano. L’energia va utilizzata! Come? Concentrandosi sull’aumentare il tono di voce, muovendosi in sala tra i partecipanti, oppure muovendosi sul palco, concentrandosi sul fatto di mantenere lo sguardo sulle persone che si hanno davanti, lasciando la gestualità libera di esprimersi.

4) Preparazione: fai in modo di aver chiaro che cosa dire e come dirlo. Ti è capitato, ad un esame o ad un’interrogazione ad esempio, di essere così agitato da avere il classico “vuoto di memoria”? E’ normale, l’ansia è uno dei peggiori nemici della memoria, ma se ti prepari bene, utilizzando strategie efficaci di ricordo delle informazioni, riuscirai a proseguire il tuo discorso anche in preda all’agitazione. A tal proposito ti può essere utile la tecnica, ideata da uno dei grandi oratori del passato, e descritta nel mio ebook che puoi scaricare gratuitamente da questo link: “I segreti della memoria: come ricordare un discorso in pochi minuti”.

5) Pratica: il modo migliore per diventare abile in qualcosa è fare pratica! Consapevole che ogni cosa è difficile prima di diventare facile, non farti bloccare dalla paura, non sfuggire, ma, al contrario, sfrutta ogni occasione possibile per allenarti. “Si dice che l’adrenalina prepari l’organismo a battersi o a battersela”: a te la scelta!

Ti piacerebbe approfondire una delle tematiche toccate in questo articolo? Quale?

A presto,

Marta

 

 


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