Mappe Mentali: funzionano?

Spesso parlando delle tecniche di apprendimento mi accorgo che è difficile capire quanto siano importanti le mappe mentali. Molte persone le accomunano ai tradizionali schemi, quelli che ormai sono presenti anche in molti libri di studio a fine capitolo, ma le mappe mentali o Mind Mapping, ideate da Tony e Barry Buzan, non hanno nulla a che vedere con quegli schemi, sono molto di più.

Le Mind Mapping sono lo strumento che più di ogni altro, proprio per come sono costruite, sfruttano appieno le potenzialità del cervello.

I metodi di studio e gli appunti tradizionali presentano una serie di caratteristiche che rendono l’apprendimento davvero difficoltoso:

  • Sono Monotoni: liste simili, tante parole, uno o pochi colori, quasi nessuna immagine
  • Non stimolano la creatività, che è una delle caratteristiche principali per garantire il ricordo delle informazioni
  • Fanno perdere tempo: si perde tempo per rileggere, cercare le informazioni importanti e ripeterle
  • Sono noiosi: un metodo di studio con le caratteristiche appena descritte risulta per il cervello poco stimolante, ed un cervello annoiato si spegne!

La Mind Mapping nasce con l’obiettivo di mettere in pratica tutto ciò che si conosce, a livello teorico, sul processo di apprendimento; simula i processi del pensiero, è una sorta di chiave che apre le porte del tuo cervello ed è per questo che è davvero efficace.

Una Mappa Mentale si sviluppa da un argomento centrale da cui partono ramificazioni principali, rami secondari e ulteriori sub-rami. La struttura è semplice, ma perché funzioni bisogna prestare attenzione alle caratteristiche fondamentali, quali l’uso di immagini e colori, per questo, se vuoi imparare velocemente ad utilizzare questo strumento, ti consiglio di fare un corso di tecniche di apprendimento, così da non incorrere in errori che ne comprometterebbero l’efficacia.

Personalmente utilizzo le Mind Mapping in svariati ambiti: per studiare, per archiviare le informazioni più importanti tratte dai libri che leggo, per pianificare il mio lavoro, per sviluppare progetti, per preparare seminari, per scrivere articoli, per prendere appunti in diretta… posso davvero affermare che una volta che le conosci e le fai tue non solo diventa semplice utilizzarle, ma non potrai farne a meno!

Nei prossimi articoli approfondiremo ancora l’argomento, ad esempio ti piacerebbe capire se e come puoi utilizzarle per migliorare la tua attività lavorativa o per prendere appunti? Continua a seguirmi e lo scoprirai!

A presto,

Marta

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