Lettura: le cattive abitudini che ti rallentano

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Ogni giorno dobbiamo leggere molte informazioni: libri di testo, manuali, report, giornali, siti web, ecc. Apprendere tecniche di lettura efficace, quindi almeno raddoppiare o triplicare la propria velocità di lettura e migliorare la concentrazione, significa risparmiare tempo e assimilare più concetti.

Per migliorare la propria velocità di lettura il primo passo fondamentale è conoscere quali sono le cattive abitudini, purtroppo molto diffuse, che rallentano la lettura.

  1. SUB-VOCALIZZAZIONE: è la tendenza, molto diffusa, a pronunciare le parole che si leggono; in pratica è quella “vocina mentale” che mentre leggi ripete parola per parola come se stessi leggendo ad alta voce. In molti manuali o corsi che insegnano la lettura veloce si insiste con il dire alle persone di eliminare la sub-vocalizzazione, (ammetto che  anche io all’inizio della mia carriera di docente ho fatto questo errore, prima di approfondire l’argomento), ma questo non è possibile, quindi le persone dopo aver tentato per varie settimane iniziano a scoraggiarsi ed a pensare di non essere “portate” per la lettura veloce. Non si può eliminare la sub-vocalizzazione, ma si può diventare meno dipendenti da essa, bisogna essere consapevoli che non apporta un miglioramento nella comprensione del testo (e questo è stato dimostrato da vari esperimenti, anzi te ne accorgerai tu stesso mano a mano che limiterai questa abitudine). Come si riduce? Impegnati a leggere un po’ più veloce di come fai di solito e inizia ad abituarti a dare meno importanza a questa vocina, un po’ come se tu la volessi ignorare: con un po’ di pratica ti accorgerai della differenza! Inizia a sperimentare questo fin dalla prossima riga!
  2. REGRESSIONE E SALTI ALL’INDIETRO: sono due fenomeni distinti, anche se simili. La regressione consiste nel tornare volutamente su alcune frasi o parole perché si sente di non aver capito, il saltare all’indietro è invece un fenomeno di cui si è poco consapevoli, e consiste in una sorta di tic visivo, uno scatto all’indietro su parole appena lette. Alcuni studi fatti su soggetti che erano sicuri di aver bisogno di tornare indietro su alcune parole o frasi per capire, hanno in realtà dimostrato che questi fenomeni non sono legati ad una maggiore comprensione, ma più che altro ad una questione di sicurezza. Infatti questi soggetti hanno avuto un cambiamento minimo nel punteggio di comprensione quando è stato loro vietato di tornare indietro. Come si migliora? Aumentando un po’ il ritmo di lettura e sforzandosi di non rallentare e non rileggere le parti che si pensa di aver perso. All’inizio ti potresti sentire un po’ a disagio, ma con un po’ di allenamento costante migliorerai molto!
  3. VISUALIZZARE PAROLA PER PAROLA: Soffermarsi mentalmente su una parola alla volta rallenta la velocità di lettura. Il cervello umano è in grado di interpretare un’intera frase in frazioni di secondo, senza doversi soffermare sulle singole parole. Il nostro cervello è molto più abile di quanto noi pensiamo a cogliere l’insieme e riesce a sorvolare i dettagli; vuoi una prova? Leggi velocemente la seguente frase: IoMemorizzo.it Così come il cervello riesce a cogliere una parola senza soffermarsi sulle singole lettere, riesce anche a cogliere una breve frase senza soffermarsi sulle singole parole. Questo si ottiene allenandosi a leggere un po’ più veloce “sorvolando” le singole parole e cogliendo il contenuto della frase.
  4. POCA CONCENTRAZIONE: Se non si è concentrati la lettura rischia di trasformarsi in un’inutile perdita di tempo, per questo è importante riuscire a trovare la giusta concentrazione quando serve. A breve uscirà un mio Ebook di esercizi e tecniche per migliorare la concentrazione, per ora ti svelo un semplice trucco: quando inizi a leggere, al termine del primo paragrafo fermati e fai in modo di riassumere tutto in massimo 25 parole. Questa breve operazione aiuta la mente a raggiungere un ottimo livello di concentrazione, e, anche se ti devi fermare, poi godrai dei benefici di questa concentrazione per tutta la durata della lettura. Puoi trovare informazioni utili su come migliorare la concentrazione anche nel mio precedente articolo “Mancanza di concentrazione: scopri perchè e cosa fare”
  5. INTERRUZIONI FREQUENTI: Se metti in pratica le indicazioni precedenti, ti accorgerai che acquisirai un certo ritmo nella lettura, ritmo che una volta acquisito non va interrotto. Così come nella corsa, una volta raggiunto il ritmo se ti fermi è più faticoso poi ricominciare, anche nella lettura le interruzioni frequenti (telefonate, sms, tweet, ecc) spezzano il ritmo facendo perdere velocità e concentrazione.
  6. NON FIDARSI DELLE PROPRIE CAPACITA’ Infine, uno degli ostacoli maggiori da superare quando si vogliono ottenere risultati migliori nella lettura, come spesso accade anche in molti altri ambiti della vita, è il nostro atteggiamento mentale: se tu credi che leggere più velocemente e migliorare la comprensione non sia possibile allora non provare nemmeno perché ti dico già che non ci riuscirai! Henry Ford diceva “Che tu creda di farcela o di non farcela avrai comunque ragione” . Conosci la storia del miglio di Roger Bannister? Prima del 1954 la comunità scientifica mondiale aveva emesso una sentenza: l’uomo non può fisicamente coprire la distanza di un miglio in meno di quattro minuti. Giustificazioni scientifiche relative alla struttura dei nostri tendini, muscoli e della nostra struttura fisica in generale, venivano fornite e il tutto era confezionato in modo talmente autorevole da far rinunciare in partenza la maggior parte degli atleti professionisti a cercare di scendere sotto la soglia dei quattro minuti. Roger Bannister decise di provare al mondo che gli scienziati avevano torto e che il corpo umano poteva correre il miglio in meno di 4 minuti. Si allenò intensamente e, il 6 Maggio 1954 alla Oxford University, corse il miglio in 3:59.4. Si potrebbe pensare che questo exploit fu dato da sue straordinarie capacità fisiche. Invece no. Solo 46 giorni dopo, il corridore finlandese John Landy, migliorò lo stesso primato e, nell’anno successivo, decine e decine di corridori in tutto il mondo corsero il miglio sotto in 4 minuti; oggi i 4 minuti sono un muro superato già dai migliori atleti delle scuole superiori in tutto il mondo. Bene, torniamo alla lettura, vuoi esempi di lettori veloci famosi? Solo per ricordarne alcuni, leggi l’articolo “Lettori veloci nella storia”.

Se vuoi triplicare la tua velocità di lettura queste indicazioni non bastano, serve, ovviamente, un allenamento strutturato e per questo ti aspetto al “Corso di lettura veloce IoMemorizzo” 😉  , ma già correggendo queste cattive abitudini la tua velocità di lettura migliorerà! Provare, anzi allenarsi… per credere!

Alla prossima settimana,
Marta

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