Ecco qualche strategia per ricordare!

non ricordo!

Anche a te capita di non ricordare dove hai messo le chiavi, il cellulare, gli occhiali?
Anche a te capita di dimenticare una telefonata da fare o una commissione?

Allora le prossime righe potrebbero esserti d’aiuto  😉

In un post precedente abbiamo parlato delle leggi della memoria per apprendere più facilmente  (te lo ricordi … ?), oggi scopriremo qualche strategia pratica, da applicare nella vita quotidiana, per …

… registrare le informazioni

  • Fare molte associazioni: mettere le cose in relazione tra loro aiuta a ricordare. Se hai letto l’ebook “I segreti della memoria” sai anche quali caratteristiche deve avere una buona associazione… se non l’hai letto puoi scaricarlo gratis ora 
  • Il “vecchio” metodo di fare un nodo al fazzoletto, o di cambiare la posizione abituale di oggetti quali l’orologio o l’anello, se abbinato alle regole delle associazioni funziona benissimo!
  • Pensare alle cose da ricordare come se fossero un film: le immagini aiutano la memoria.
  • Abbinare alle informazioni da ricordare un ritmo, una cantilena, o una filastrocca
  • Per ricordare una lista di parole ci si può aiutare creando con le iniziali degli acrostici (se stai seguendo il percorso MemoryCoach ti sei allenato alla settimana n.16!)
  • Evitare il sovraccarico di informazioni, che porta ad una vera e propria amnesia. Quindi se ci arrivano molte informazioni, prendersi un momento per riorganizzarle in appunti o rielaborare delle associazioni. e solo dopo averle così interiorizzate procedere con nuove informazioni.
  • Essere consapevoli delle azioni che si compiono: spesso non si ricorda dove sono gli oggetti perchè li si appoggia inconsapevolmente, quindi, se sappiamo di avere problemi a ritrovare un determinato oggetto, ad esempio le chiavi, basta stabilire un luogo fisso dove  riporle oppure creare un’associazione con il luogo dove le appoggiamo.
  • Usare la ripetizione dell’informazione: in assenza di tecniche mnemoniche vere e proprie, la ripetizione è importante per fissare il ricordo. E’ ancora più efficace se si fanno entrare in gioco più organi sensoriali contemporaneamente: se, ad esempio, devi ricordare un nome, un titolo, una formula, puoi immaginarla scritta su un muro e cambiarne forma, colore, dimensione (livello visivo), contemporaneamente  puoi sentire la tua voce o la voce di un personaggio noto che pronuncia quell’informazione (livello uditivo), e puoi anche immaginare una mano che la scrive sempre più veloce, o i piedi che si muovono e la scrivono lasciando la scia sulla sabbia (livello motorio).

Queste strategie non sono tecniche mnemoniche vere e proprie, ma sono comunque accorgimenti che, applicati, migliorano la memoria, per non dover più dire “Aiuto, non ricordo!… ecco l’età che avanza!”

Provare, anzi, applicare per credere! e se incontri difficoltà puoi sempre utilizzare la lezione online che hai ricevuto in omaggio con l’ebook “I segreti della memoria”

A presto
Marta

 

 

 

 

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