Cervello maschile vs cervello femminile: chi vince? 2

uomo vs donna

Quali sono le reali differenze tra cervello maschile e femminile?
Come si traducono nella pratica?
Cervello maschile vs cervello femminile: chi vince?

Queste sono le domande alle quali oggi, grazie alla Scienza ed in particolare alla Neurologia, si può dare risposta. Allora scopriamo assieme le risposte nelle prossime righe!

Uomo e donna sono due mondi diversi, e scoprirne le differenze ha sempre affascinato anche la scienza, tanto che lo psichiatra Paul Julius Moeblus, a metà dell’Ottocento, basandosi sul fatto che il cervello maschile fosse più pesante di quello femminile, ha pubblicato un libro intitolato “L’inferiorità mentale della donna”.

Ecco già immagino i lettori maschi che sorridono con soddisfazione  e le lettrici che iniziano ad adirarsi… ma tranquilli/e … era molto tempo fa… le cose non sono così!!

Queste teorie si sono rivelate infatti prive di fondamento scientifico, ma la Scienza ha riscontrato delle differenze di cervello legate al genere, differenza genetiche, ormonali e strutturali, con conseguenze sulle funzioni cerebrali. Grazie all’utilizzo di tecniche innovative, quali la tomografia a emissioni di positroni e la risonanza magnetica nucleare, si sono potute rilevare differenze derivanti dall’azione dei geni e degli ormoni sessuali.

Shinji Tsukahara ed i suoi colleghi della Saitama University vicino a Tokyo, in Giappone, hanno presentato i loro risultati, qualche anno fa, ad un incontro della Società di Neuroscienze a Washington. Essi hanno riferito che, sia negli esseri umani che nei mammiferi,  ci sono regioni del cervello legate al comportamento sessuale che presentano differenze in base al genere.

Il professor Antonio Federico, Professore Ordinario di Neurologia presso il Dipartimento di Scienze Neurologiche dell’Università di Siena, spiega in un’intervista che ci sono differenze strutturali tra i cervelli di genere diverso:  «A parità di quoziente intellettivo, gli uomini hanno sei volte e mezzo la materia grigia delle donne, che è collegata all’intelligenza  generale,  mentre le donne hanno dieci volte la materia bianca dell’uomo, che ha la funzione di relazionare le aree cerebrali tra loro».
Queste differenze strutturali, prosegue il Professore, si traducono in differenze pratiche, infatti ” le donne utilizzano in maniera dominante il lobo frontale, area legata ai processi decisionali, molto connessa alle cosiddette aree “limbiche”, sede dell’emotività, mentre l’uomo è tendenzialmente portato a coinvolgere, nel processo di ragionamento, una zona più vasta di corteccia. Il processo decisionale delle donne è quindi influenzato dall’area emozionale in misura maggiore rispetto a quello degli uomini: l’uomo tende ad elaborare la realtà basandosi soprattutto sull’emisfero sinistro, razionale, logico e rigidamente lineare, al contrario la donna utilizza in misura maggiore l’emisfero destro che permette di compiere operazioni mentali in parallelo. Il celebre “intuito” femminile si basa quindi proprio sulla possibilità del cervello di elaborare la realtà in modi diversi e paralleli”.
«il cervello femminile – conclude il prof. Federico – essendo più dinamico dal punto di vista metabolico ed abituato a situazioni legate a variazioni ormonali, è caratterizzato da una maggiore elasticità. In situazioni complesse è dunque avvantaggiata la donna, perché il cervello femminile è meno “rigido” e portato, quindi, ad analizzare uno spettro più ampio di dati e possibilità; al contrario, il cervello maschile è favorito in situazioni semplici e collaudate».

Alcuni ricercatori della Northwestern University sono riusciti a dimostrare che durante i compiti linguistici, uomini e donne utilizzano parti diverse del cervello per assolvere le stesse funzioni. Usando la risonanza magnetica funzionale i ricercatori hanno misurato l’attività cerebrale di 31 ragazzi e 31 ragazze dai 9 ai 15 anni, mentre eseguivano compiti di lingua scritta ed orale.
I compiti erano stati assegnati in due modalità sensoriali: visiva e uditiva.
E’ stato chiesto ai ragazzi di leggere alcune parole che vedevano scritte, senza sentirle. In modalità uditiva hanno invece sentito parole a voce alta, senza vederle.
Hanno così scoperto che le ragazze risultavano maggiormente attive  nelle aree del cervello funzionali per il linguaggio, e che la loro precisione nello svolgere i compiti era proprio dovuta alla forte implicazione cerebrale. Per le donne entravano in gioco, anche durante le funzioni più semplici, aree del cervello legate al ragionamento. Mentre i maschi utilizzavano le capacità sensoriali: durante la lettura delle parole i maschi utilizzavano le aree del cervello visive, mentre durante l’ascolto quelle preposte all’udito.

Quindi, ti starai chiedendo, chi vince??

Nessuno dei due o, per meglio dire, entrambe: le differenze strutturali e funzionali sono tali da non rendere uno dei due in assoluto migliore del’altro; sta ad ognuno di noi la capacità di comprendere le differenze ed apprezzarle!

Sei deluso/a? Ti aspettavi di poter finalmente dire “ecco dimostrato che siamo meglio noi”?
Beh, mi spiace, per la Scienza non è così!

Ora puoi, però, farti due risate guardando questo divertente video in cui, stereotipando un po’, vengono messi in risalto alcuni comportamenti tipici dell’uomo e della donna!

Immagine anteprima YouTube

E tu che ne pensi? Ti sei ritrovato/a in alcune di queste situazioni? Sapevi che tra uomo e donna, oltre a differenze di comportamento, ci sono anche differenze che riguardano il cervello? Condivi il tuo pensiero, se ti va, lasciando un commento qui sotto!

Al  prossimo lunedì,
Marta

 

2 thoughts on “Cervello maschile vs cervello femminile: chi vince?

  1. Reply pierfranco brusati Nov 21,2013 19:57

    uomo e donna nella vita hanno compiti differenti. mi riferisco ai compiti quotidiani che, chissà come, sono stati divisi in maschili e femminili. con tutte le loro contraddizioni.

    ad esempio. se è la donna che è a casa ad accudire al focolare domestico, preparare i pasti e via dicendo, come mai i migliori chef sono uomini?

    se è l’uomo a difendere con la forza il territorio, come mai all’apparenza le più rudi, spietate e determinate “guerriere” (quelle che appartengono alle forze armate) sono le donne?

    questi due esempi secondo me dimostrano come nella realtà ogni cervello, ogni persona, reagisce in maniera diversa a determinati stimoli.

    la scienza testa e studia le masse. ma sarebbe curioso scoprire cosa c’è nel cervello dei migliori chef, cosa c’è nel cervello delle migliori donne che svolgono lavori maschili.

    io non ho mai posto il problema se sono meglio io o una donna che ho al mio fianco, ma ho sempre valutato le situazioni e le di lei riposte.

    però adesso capisco perché mia moglie sovente prende decisioni incomprensibili, perché si comporta in certi modi che io definisco strani.

    grazie per la condivisione della ricerca.

    • Reply admin Nov 22,2013 11:58

      Grazie a te, Pierfranco, per aver condiviso il tuo pensiero! A proposito di comportamenti differenti c’è un bellissimo libro di John Gray “Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere” che è molto utile per la comprensione dei comportamenti e delle modalità di decisione del sesso opposto. Se non l’hai letto…merita!
      A presto,
      Marta

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